Fattura eletronica: innovazione digitale e fiscale

Fattura eletronica: innovazione digitale e fiscale

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Il concetto di fattura eletronica è stato introdotto con la legge finanziaria del 2008. Con il termine fattura eletronica si identificano le fatture in formato digitale. La fatturazione elettronica è l’insieme delle procedure di gestione, invio e conservazione digitale dei documenti. Le prime che hanno dovuto aderire a questo nuovo sistema introdotto dal fisco sono state le amministrazioni (centrali nel 2014, locali dal 2015).

I B2B e i B2C hanno dovuto aspettare il primo gennaio 2019 per vedere trasformato in obbligo anche per loro questo nuovo sistema adottato da Agenzia delle Entrate. Ormai i concetti di fattura PA, Sistema di interscambio (SDI), operatori economici ed intermediari sono ben noti a tutti (o quasi). Insieme ai corrispettivi telematici, la fatturazione elettronica ha rappresentato la più grande rivoluzione nel settore fiscale, fortemente voluta dall’Esecutivo per contrastare la dilagante piaga dell’evasione fiscale.

Agid: Agenzia per l’Italia Digitale

L’Agid è un’agenzia pubblica italiana, costituita sotto il Governo Monti e così definita da Wikipedia:

L’Agenzia per l’Italia digitale (abbreviato AgID) è una agenzia pubblica italiana istituita dal governo Monti. Sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del presidente del Consiglio dei ministri o del ministro da lui delegato, svolge le funzioni ed i compiti ad essa attribuiti dalla legge al fine di perseguire il massimo livello di innovazione tecnologica nell’organizzazione e nello sviluppo della pubblica amministrazione e al servizio dei cittadini e delle imprese, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e trasparenza e secondo criteri di efficienza, economicità ed efficacia.

In altre parole è grazie all’Agid che si deve l’adozione della fatturazione elettronica in Italia.

Fattura eletronica: successi e obiettivi centrati

Dopo oltre un anno dalla sua effettiva entrata in vigore, la fatturazione eletronica può tirare le somme dei risultati ottenuti. All’adozione della fattura eletronica si devono una serie di successi (alcuni insperati persino per il Governo) come misura di contrasto contro le frodi fiscali e a supporto del monitoraggio della spesa pubblica.

Con la fattura elettronica si ha sempre la certezza dell’avvenuta trasmissione ed è garanzia di autenticità ed integrità dei documenti trasmessi. Grazie alla sua entrata in vigore sono stati ridotti gli oneri amministrativi (ciclo integrato) e ha costituito una leva per la crescita digitale del paese.

La digitalizzazione ha ridotto i costi legati alla gestione degli archivi fisici, aumentando la velocità di ricerca dei documenti, visto l’assenza di difficoltà nel reperimento di quanto cercato. Inoltre il rischio da deperimento per cause accidentali dei documenti (incendi, allagamenti, furti, ecc…) è ridotto notevolmente. Anche i costi legati agli adempimenti privacy per il trattamento dei dati sensibili è ridotto ai minimi storici e gli errori connessi al data-entry sono pressoché annullati.

In definitiva l’adozione in Italia della fattura eletronica ha centrato una serie di obiettivi che fino a poco tempo fa sembrava impossibili. Una soluzione a basso impatto ambientale, che ha risolto non pochi problemi consentendo accesso remoto a tutti i documenti conservati, in modo pratico e funzionale.

Grazie Agid

Un ringraziamento quindi sembra dovuto ad Agid. L’agenzia ha introdotto l’obbligo della fatturazione elettronica, prima per le Amministrazioni centrali e poi per quelle locali, attenendosi ai dettami dell’Unione Europea EN n°148.