Corso per ristoratori come aumentare i profitti di un ristorante

Corso per ristoratori: come aumentare i profitti di un ristorante

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In Italia chiudono ogni anno migliaia di attività legate al settore della ristorazione. Nei soli primi 9 mesi del 2019, il numero dei ristoranti che hanno abbassato la saracinesca per sempre è stato superiore alle 19 mila unità, con un saldo negativo di quasi diecimila attività (rispetto ad altrettante aperture di ristoranti e bar). Dall’altra parte però, è anche vero che ad oggi la ristorazione è il miglior settore su cui investire del denaro. Ciò lo si evince da un altro dato: da più di dieci anni il fatturato della ristorazione è in crescita, nonostante i diversi periodi di crisi economica che l’Italia ha dovuto affrontare nel recente passato. Uno dei motivi per i quali il fatturato ha il segno + in tutti questi anni ha per oggetto la fuga dei consumatori dalla GDO, al posto della quale vengono scelte le attività della ristorazione. Da qui l’esigenza di intraprendere un percorso diverso con un corso per ristoratori (https://www.ristobusiness.it/ilcorso/) che sappia rispondere alle domande dei proprietari di un ristorante o un bar e far conoscere loro nuove strategie al fine di aumentare i profitti e allontanare lo spettro della chiusura.

Corso per ristoratori: consigli per incrementare i profitti

Innanzitutto, ogni corso per ristoratori che si rispetti, pone al centro l’importanza della figura del leader, la persona cioè che ha sotto la sua responsabilità il ristorante. Al giorno d’oggi, essere leader significa ascoltare, non soltanto il proprio staff ma anche i clienti del locale. Un leader che si pone in ascolto è un leader consapevole, che acquisisce una grande quantità di informazioni utili per migliorare la strategia della propria azienda (perché il ristorante deve essere considerato alla stregua di un’azienda, anche questo è un punto fondamentale). Un altro consiglio per aumentare i profitti è quello di evidenziare maggiormente nel menu quali sono i piatti migliori. Va da sé che quest’ultimi devono anche corrispondere ai piatti più redditizi. Si tratta di un trucco molto semplice, ma che nel medio-lungo termine può portare a un sensibile aumento dei profitti senza rinunciare alla qualità del menu proposto ai clienti del ristorante. Infine, un corso per ristoratori di qualità dovrebbe prevedere un’attenzione particolare al tema del no show, vale a dire la mancata presentazione di un cliente che aveva prenotato in precedenza. A questo proposito, è utile contare quanti sono i no show settimanali, andando ad adottare una strategia per evitare il più possibile tavoli vuoti dopo una mancata presentazione. Tra le soluzioni suggerite si possono citare la creazione di una lista di attesa e l’introduzione della prenotazione con carta di credito.

Come valutare un corso per ristoratori

La diffusione di Internet ha portato a un incremento esponenziale di professionisti che organizzano un corso per ristoratori dal vivo o online, con la promessa che alla fine delle lezioni si avranno tutti gli strumenti necessari per riuscire ad aumentare i profitti della propria attività. Per valutare se è il corso giusto per le proprie esigenze, il consiglio è di valutare in primis i contenuti, quindi la durata (diffidare dai corsi che si esauriscono in 24 ore), le testimonianze vere e il profilo dei docenti che interverrà al corso per ristoratori. Tutti questi elementi aiuteranno a prendere una decisione corretta sull’iscrizione o meno al corso.